Ceneri: una performance site specific nella soffitta del Teatro Garibaldi

Il 13 gennaio alle 21 in programma la seconda di quattro repliche dello spettacolo, coprodotto da ComuneFIV e Cantiere Artaud. Da oggi via alle prenotazioni


 
Sono aperte da oggi le prenotazioni per la replica di venerdì 13 gennaio alle 21 di "Ceneri", spettacolo coprodotto da Cantiere Artaud e Comune di Figline e Incisa Valdarno appositamente per la soffitta della Sala Grande del Teatro Comunale Garibaldi: un luogo solitamente chiuso al pubblico e reso ancora più caratteristico dalle sue capriate lignee a vista [clicca qui per prenotare]. 

Il titolo, omaggio a Samuel Beckett e fonte di ispirazione per Cantiere Artaud, richiama anche uno degli elementi in scena: la cenere che, insieme alla terra, assume un significato simbolico (memoria, passato, scorrere del tempo, morte) nel corso dello spettacolo, che dura 40 minuti. In scena tre attrici, Sara Bonci, Federica Lea Cavallaro e Andreyna De La Soledad, che si muoveranno in questo luogo simbolico come figure/fantasmi. Non ci sono, infatti, né personaggi ben definiti né storia: lo spettacolo è continuamente attraversato da suoni, rumori e registrazioni, mentre la parola è espressa come sussurro, canto, invocazione. 

Oltre a quella del 13 gennaio, sono previste tre ulteriori repliche il 10 febbraio, il 17 marzo e il 14 aprile, sempre alle 21. Le prenotazioni saranno aperte un mese prima di ciascuna data sul sito www.teatrogaribaldi.org. Per la natura del luogo, l’accesso può risultare difficoltoso a persone con ridotta mobilità.

ALTRI DETTAGLI SU “CENERI” - La ricerca della compagnia è partita dallo studio di un tema molto caro a Ciro Gallorano, quello della memoria, intesa come ricordo: la memoria di un tempo passato, che torna nel presente e viaggia lontano anche nel futuro attraverso gli oggetti, i vestiti, i giochi e naturalmente le persone stesse. Il regista e drammaturgo ha continuato a indagare sui vari autori che hanno affrontato il tema della memoria, da Samuel Beckett a Ingmar Bergman, proseguendo quel percorso creativo iniziato con L’eco della falena, ispirato alla vita e alle opere di Virginia Woolf. Come fonte iconografica, sono stati utilizzati dipinti di pittori come Francis Bacon, sculture di Robert Morris, fotografie d’autore e immagini della natura, che sono servite alle tre interpreti da ispirazione nella creazione di improvvisazioni principalmente fisiche. 

CENERI
Idea e creazione Ciro Gallorano
Con Sara Bonci, Federica Lea Cavallaro, Andreyna De La Soledad
Produzione Cantiere Artaud
Coproduzione Città di Figline e Incisa Valdarno/Teatro Comunale Garibaldi
Con il sostegno di Regione Toscana - Settore Spettacolo
Con il contributo di Città Metropolitana di Firenze
Durata 40’


 
 


Comune di Figline e Incisa Valdarno
Cantiere Artaud
mail ufficiostampa@comunefiv.it
 

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